IL DIRITTO DI ESSERE ASCOLTATI
1996-2006

10 anni di storia segnano l’Incontro che si è svolto a Siena dal 15 al 29 ottobre 2006. Una storia che ha come protagonisti i Movimenti di Bambini e Adolescenti Lavoratori di Asia, Africa ed America Latina, che si incontrano, a livello mondiale, per fare sentire la propria voce, avanzando proposte per migliorare le condizioni di vita e di lavoro nel rispetto dei propri diritti.

Siena ha ospitato 24 giovani delegati provenienti dai tre continenti che si sono riuniti in rappresentanza dell’infanzia lavoratrice che si organizza per contrapporsi a sfruttamenti, abusi e ingiustizie. E' stato un momento importante di confronto e di costruzione di nuove proposte, tappa determinante nel proficuo cammino dei Movimenti di Bambini e Adolescenti Lavoratori.

Attraverso le loro esperienze, i Bambini e Adolescenti Lavoratori rappresentanti dei Movimenti, hanno potuto conoscere e quindi distinguere tra lo sfruttamento del lavoro minorile e le forme degne del lavoro, strumenti indispensabili di sopravvivenza ed emancipazione.
A Siena hanno presentato a noi europei la loro particolare lettura della difficile lotta per la sopravvivenza e l’affermazione dei loro diritti di bambini e di lavoratori.

La nostra cultura deve fare i conti con una visione, quella rappresentata dalle campagne di agenzie internazionali e dalle politiche sociali dei Governi nazionali, che hanno come obiettivo principale quello di sradicare il lavoro minorile. Per questo organizzare l’Incontro di Siena, per ITALIANATs e tutti i partner che hanno appoggiato l’evento, rappresentava una grande sfida, sia nei contenuti sia nel metodo, che abbiamo voluto condividere con tutte le Agenzie italiane ed internazionali che si occupano di infanzia.

Durante i mesi precedenti tutti i Movimenti nei diversi Paesi, avevano all’ordine del giorno un’agenda di discussione in previsione dell’Incontro di Siena; ITALIANATs ha fatto tutto il possibile perché i contenuti, i tempi e modi di discussione, che i Delegati convenuti a Siena si sono voluti dare, siano stati rispettati e che la loro voce abbia trovato ascolto senza intermediazioni.

La storia di questi Movimenti inizia 30 anni fa in Perù e attualmente queste realtà di Bambini e Adolescenti Lavoratori sono distribuite in Asia, Africa ed America Latina.
Il loro processo di organizzazione si è consolidato nel corso degli anni nei singoli continenti, ma è accaduto di fatto molto di più… perché ad un certo punto hanno sentito il desiderio di varcare i confini continentali per incontrare altre organizzazioni che, come loro, si battevano e si battono per difendere i propri diritti, per poter svolgere un lavoro dignitoso e denunciare tutte le forme di sfruttamento minorile.

Così nel dicembre del 1996 a Kundapur in India si svolse il primo Incontro Internazionale. In quell’occasione si iniziò a parlare di un Movimento Internazionale dei Bambini e Adolescenti Lavoratori attraverso il confronto tra i 34 delegati dei movimenti di 33 paesi dell’America Latina, dell’Africa Occidentale e dell’India.

L’incontro si concluse con un documento finale, la "Dichiarazione di Kundapur" (vedere: Storia), di tutti i delegati, un programma comune di rivendicazioni, frutto di un intenso lavoro di conoscenza e discussione. Riaffermarono con vigore il diritto di partecipare al dibattito sulle politiche internazionali relative ai temi riguardanti il lavoro minorile.
Dopo Kundapur ci furono altri incontri in cui i Movimenti dei tre continenti ebbero occasione di lavorare insieme per consolidare un coordinamento mondiale, che potesse rendere più efficace una loro partecipazione attiva alle decisioni politiche che li riguardavano in prima persona.

Tra i momenti d’incontro internazionale più importanti, ricordiamo quelli di Huampaní (Perù 1997), l’incontro di Dakar (Senegal 1998), l’incontro a Bamako (Mali 2000).

Seguirono partecipazioni a vari appuntamenti istituzionali, quali ad esempio alcune conferenze OIL, che dovevano portare alla definizione della Convenzione 182 sulle peggiori forme di sfruttamento infantile, tra cui le Conferenze di Amsterdam (Olanda, febbraio 1997) e di Oslo (Norvegia, ottobre 1997).

Alla Sessione Speciale dell’ONU sull’Infanzia nel maggio 2002 a New York, la presenza propositiva, specialmente del Movimento Africano, diede spunti importanti per la definizione del documento "A World Fit for Children" (Un mondo a misura di bambino), specialmente nella sezione relativa al lavoro minorile.

Gli ultimi passaggi fondamentali per la definizione del Movimento Mondiale sono stati l’incontro preparatorio di Milano nel 2002 (vedere: Storia), il 2° Incontro Mondiale dei Movimenti di Bambini e Adolescenti Lavoratori di Berlino 2004 (vedere: Storia), e l’Incontro preparatorio di Kundapur 2005 che porta all’appuntamento di Siena.

In tutte queste occasioni i Movimenti hanno espresso il desiderio di essere ascoltati ed essere presenti laddove si decidesse per la loro vita di bambini, bambine e adolescenti lavoratori. Come sancito anche dalla "Convezione dei Diritti dell’Infanzia", dove si parla di "diritto ad esprimere liberamente la propria opinione ed essere ascoltati" (dall’art.12).

L’Incontro Mondiale di Siena ha voluto essere un’altra tappa fondamentale di questo cammino e di questa richiesta. E' stato un momento importante per confrontarsi sugli effetti che le politiche internazionali, la globalizzazione e l’azione dei loro rispettivi governi hanno sull’infanzia. Al contempo è stato una straordinaria occasione per loro di scambiare esperienze e best practices in corso nei diversi continenti.

L’incontro si è svolto nel pieno rispetto della particolare forma organizzativa dei Movimenti. I bambini e gli adolescenti lavoratori, in ogni posto di lavoro, quartiere, zona, si riuniscono e discutono dei loro problemi e le loro proposte, senza l’intervento di adulti. Eleggono dei delegati chiamati a sostenere le loro rivendicazioni e proposte nelle assemblee locali, provinciali e nazionali fino al livello continentale e, dal 1996, internazionale.

A livello continentale, in Africa esiste una commissione di delegati in rappresentanza di 20 Paesi, che si riunisce almeno una volta l’anno, per coordinare le iniziative nei diversi contesti nazionali; una segreteria continentale è istituita in America Latina con obiettivi analoghi; in Asia opera un coordinamento dei Movimenti del Sud e del Centro dell’Asia (vedere Storia).

Questo percorso organizzativo è un fondamentale processo per prendere coscienza della propria situazione, dei diritti rispettati o calpestati, e delle proprie potenzialità, tutti fattori che determinano la possibilità di contrapporsi allo sfruttamento e trovare alternative di dignità.

Un percorso vissuto in prima persona dai bambini e adolescenti lavoratori organizzati, perché hanno capito che, come dice Tambake Tounkara delegato del Movimento Africano: “Sono i bambini stessi che devono cambiare il loro mondo”.