UN MOVIMENTO PER OGNI CONTINENTE
30 anni di storia ed esperienza


Chi sono i Movimenti di bambini adolescenti lavoratori
I Movimenti dei Bambini e Adolescenti Lavoratori esistono in America Latina, Africa e Asia fin dagli inizi degli anni ‘70; queste organizzazioni locali sono un fondamentale e spesso unico strumento di tutela e di promozione dei loro diritti.
I Movimenti hanno progetti d’azione che toccano diverse aree: educazione ai diritti, istruzione, salute, ricreazione, partecipazione, organizzazione. I principi che guidano questo percorso sono quelli del protagonismo di bambini e adolescenti, del rispetto dei diritti e della valorizzazione critica del lavoro.

Le diverse terminologie che Bambini e Adolescenti Lavoratori usano per identificarsi nei vari continenti
Esistono numerose terminologie per definire i Bambini e Adolescenti Lavoratori organizzati, legate alle diverse lingue continentali e locali. Ci limitiamo a ricordarne le principali senza addentrarci nelle innumerevoli forme e dialetti che troviamo in molte aree di Africa e Asia. L’acronimo NATs (Niños y Adolescentes Trabajadores) che tradotto in italiano con l’espressione «bambini e adolescenti lavoratori" è una sigla latinoamericana che anche qui in Italia usiamo spesso per riferirci a questo gruppo sociale. Per i paesi anglofoni parliamo di Working Children, mentre per i paesi francofoni di EJT «Enfants et Jeunes Travailleurs».

Modalità di organizzazione e azione dei Movimenti
Parlando di Movimenti di Bambini e Adolescenti Lavoratori è fondamentale addentrarci nella struttura della loro organizzazione e nelle metodologie pedagogiche che ne determinano la forte azione che porta i bambini stessi alla consapevolezza dei propri diritti  perché questi siano rispettati, trovando forme alternative e risolutive a sfruttamento, soprusi, discriminazioni e ingiustizie.

Attraverso i processi di "organizzazione" i bambini e gli adolescenti lavoratori escono da una condizione di isolamento individuale, iniziano un percorso di reciproco riconoscimento come gruppo sociale. A partire da questo riconoscimento, che è la base di un’identità collettiva, cominciano a riunirsi, a discutere dei loro problemi, a proporre azioni e a organizzare iniziative di risposta. Lungo questo percorso possono giungere a livelli sempre più complessi che prevedano anche la costruzione di una soggettività pubblica e politica, ossia la trasformazione dell’identità di gruppo in una capacità di mobilitazione e di protagonismo prima locale, poi nazionale e infine internazionale.

Il termine "Movimento", utilizzato per definire i gruppi di base e le associazioni di bambini e adolescenti lavoratori, allude a fondamentali caratteristiche dell’organizzazione e dell’azione di questo nuovo soggetto sociale. Un movimento sociale è una forma di azione collettiva che si appella alla solidarietà, e che ha la capacità di condividere un’azione comune. I suoi membri si riconoscono tra di loro come simili, come attori che hanno gli stessi problemi, perché appartengono ad un determinato segmento sociale. Dall’altro lato, un movimento evidenzia l’esistenza di un conflitto sociale. E i Bambini e Adolescenti Lavoratori organizzati richiedono proprio di essere riconosciuti come Movimenti Sociali che operano all’interno della società per realizzare i diritti dei bambini lavoratori e dell’infanzia in genere, a livello locale come nazionale, senza tralasciare un’importante apertura e un orizzonte di livello anche intercontinentale e mondiale che si sta man mano consolidando nel tempo.

La "partecipazione" è fondamentale nell’azione dei Movimenti. L’organizzazione dei Bambini e Adolescenti Lavoratori è il luogo sociale in cui si tenta di recuperare la completezza del diritto democratico anche per l’infanzia e l’adolescenza. Ciò significa che il bambino e l’adolescente partecipa a pieno titolo alla «sua» organizzazione recuperando al suo interno lo statuto di una completa cittadinanza. Per esempio, i Movimenti hanno una struttura democratica di elezione sia dei propri delegati che dei collaboratori adulti. Anche la gestione e la rappresentanza delle organizzazioni dei Bambini e Adolescenti Lavoratori, tanto nella quotidiana dimensione del quartiere come nell’ampio orizzonte di un movimento internazionale, è prerogativa degli stessi bambini e adolescenti lavoratori delegati a rappresentare i loro compagni.
La partecipazione di cui da qualche anno parlano anche le grandi agenzie internazionali e che i bambini e adolescenti lavoratori organizzati vivono da 30 anni, è lo strumento principale che porta alla consapevolezza della propria situazione. Chiamata in modo più completo "protagonismo" include tutto il lavoro che va dal confronto a livello sociale, a un percorso educativo di percezione delle proprie possibilità e dei propri diritti, per arrivare a trovare soluzioni comuni per migliorare le condizioni di vita e di lavoro degli stessi bambini lavoratori e dell’infanzia in generale.


I Movimenti continentali ed alcune tappe fondamental

AMERICA LATINA Il Movimento Latinoamericano ha una lunga storia il cui inizio risale al 1976 con la costituzione della prima organizzazione in Perù, MANTHOC (Movimento di Bambini e Adolescenti Lavoratori Figli di Operai Cristiani).
Il 1° incontro dei NATs dell’America Latina si svolse a Lima nel 1987 e vi parteciparono rappresentanti provenienti da Argentina, Brasile, Bolivia, Ecuador, Cile e Paraguay. Il 2° incontro continentale latino americano ebbe luogo in Argentina nel 1990. Fu poi la volta del Guatemala, per il 3° incontro nel 1994, e della Bolivia, dove si svolse il 4° incontro nel 1995. La lista a questo punto sarebbe troppo lunga da riportare integralmente. Ricordiamo invece che un salto di qualità si ebbe nel 1997 a Huampaní (Lima, Perù), dove nacque il MOLACNATs (Movimento Latinoamericano e dei Carabi dei Bambini e Adolescenti Lavoratori).
Ancora oggi il Movimento Latinoamericano continua a riunirsi con i delegati dei paesi che vi aderiscono; la sede del coordinamento centrale si trova ora in Venezuela.
I paesi che nel 2006 ne fanno parte sono: Colombia, Perù, Bolivia, Chile, Paraguay, Venezuela, mentre come osservatori: Guatemala, Argentina, Messico, Nicaragua e El Salvador.

AFRICA In Africa, nel 1994 si costituisce il MAEJT, Movimento Africano dei Bambini e dei Giovani Lavoratori. Gli EJT fondatori hanno individuato "12 Diritti" prioritari (vedere I 12 diritti del MAEJT), per lottare contro lo sfruttamento e migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei bambini, e attorno a questi hanno sviluppato un programma per la loro difesa e promozione. Da subito si ha la volontà di dar vita ad un coordinamento in grado di superare i confini nazionali e far emergere la necessità di una lotta comune di dimensione internazionale.
Oggi il MAEJT è formato da 64 associazioni presenti in altrettante città, distribuite in una ventina di stati africani (Mauritania, Mali, Niger, Tchad, Etiopia, Repubblica Democratica del Congo, Rwanda, Burundi, Madagascar, Zimbabwe, Angola, Camerun, Benin, Togo, Costa D’Avorio, Guinea Conakry, Guinea Bissau, Gambia, Senegal, Burkina Faso); le associazioni a loro volta sono costituite da circa 450 gruppi locali, per un totale di 30.000 membri tra piccole domestiche, apprendisti, piccole venditrici, e giovani lavoratori indipendenti, ossia quei bambini che svolgono attività commerciali nelle strade e nei mercati. Il primo incontro continentale sono stati: a Bouakè (Costa d'Avorio) nel 1994 e l'ultimo il settimo a Ouagadougou (Burkina Faso) nel 1996. Questi incontri dall’avvio hanno visto un progressivo rafforzamento dell’organizzazione e delle sue strategie.
 
ASIA In Asia le prime organizzazioni di bambini lavoratori sono sorte in India agli inizi degli anni ‘90 con Bal Mazdoor Union nella città di Delhi al Nord e Bhima Sangha al Sud, nello stato di Karnataka. Nel 2004, all’azione di queste due organizzazioni dell’India, si sono uniti gruppi di bambini e adolescenti lavoratori e di strada di Afghanistan, Pakistan, Mongolia, Bangladesh e Nepal. Il confronto con i Movimenti di Africa e America Latina, durante il 2° Incontro Mondiale dei Movimenti (Berlino), ha dato una spinta importante all’organizzazione di un Movimento continentale.
Un cammino che ha portato all’Incontro di Kathmandu che, svoltosi in Nepal dal 25 al 27 agosto 2005, ha visto nascere il Coordinamento del Sud e Centro Asia. In questa fase anche Sri Lanka e Tajikistan si sono uniti a questo importante lavoro di collaborazione, scambio e crescita comune.


I Movimenti continentali verso un’organizzazione mondiale

A livello internazionale i Movimenti di Bambini e Adolescenti Lavoratori hanno cominciato a coordinarsi in un lavoro comune di solidarietà e collaborazione nel 1996. Un processo con 10 anni di storia iniziato a Kundapur, in India, dove 34 delegati dei tre continenti hanno steso 10 punti (vedere: Dichiarazione di Kundapur) per focalizzare le loro lotte comuni e le loro richieste, prima fra tutte che la loro voce possa essere ascoltata e considerata laddove si decide della loro vita.
Attraverso un percorso non privo di difficoltà, il Movimento Mondiale dei Bambini e Adolescenti Lavoratori è arrivato a rincontrarsi a Milano nel 2002, dando risposta al desiderio di riunirsi per un 2° Incontro Mondiale. Tale evento si è svolto a Berlino nel 2004 ed ha visto la partecipazione di 33 delegati dall’Africa, Asia e America Latina.
I lavori sono poi stati continuati a Kundapur nel 2005 dove una ristretta delegazione dei tre continenti ha lavorato per definire l’agenda e le tematiche fondamentali da discutere in quello che sarà il 3° Incontro Mondiale dei Bambini e Adolescenti Lavoratori che avrà luogo a Siena nell’ottobre 2006.



I 12 DIRITTI DEL MAEJT
Movimento Africano dei Bambini e Giovani Lavoratori
Il 1994 segna una tappa decisiva per la nascita del Movimento Africano dei Bambini e Giovani Lavoratori (MAEJT - Mouvement Africain des Enfants et Jeunes Travailleurs), quando alcuni delegati EJT (Enfants et Jeunes Travailleurs) di 5 città africane si incontrano a Boukè, in Costa d’Avorio. E’ stata questa un’occasione per individuare, partendo dal loro vissuto quotidiano, 12 diritti da difendere e concretizzare nell’azione comune. Oggi sono 20 i paesi membri del MAEJT che operano affinché questi 12 diritti siano rispettati e siano parte del vissuto quotidiano degli EJT.

1. Diritto a una formazione per imparare un mestiere

2. Diritto a rimanere nel proprio villaggio (no all’esodo rurale)

3. Diritto a esercitare le nostre attività in luoghi e in maniere sicuri

4. Diritto a un lavoro adatto alle nostre forze fisiche e limitato negli orari

5. Diritto a una sosta o riposo in caso di malattia

6. Diritto a essere rispettato

7. Diritto a essere ascoltato

8. Diritto e attenzione alla salute

9. Diritto a imparare a leggere e a scrivere

10. Diritto alla ricreazione, al gioco

11. Diritto di espressione e di auto organizzazione

12. Diritto a ricorrere alla giustizia (giuridica) equa, in caso di problemi



LA DICHIARAZIONE DI KUNDAPU
INDIA, 1996

Nel 1996 a Kundapur, in India, 34 delegati dei Movimenti di Bambini e Adolescenti Lavoratori, rappresentanti 33 paesi di America Latina, Africa e Asia hanno tenuto il loro primo incontro a livello internazionale. Il confronto e l’analisi delle loro esperienze hanno portato alla stesura di dieci punti che, ancora oggi, servono come base per il protagonismo e la solidarietà del coordinamento internazionale. 

- Noi vogliamo che vengano riconosciuti i nostri problemi, le nostre iniziative, le nostre proposte e i nostri processi di organizzazione

- Noi siamo contro il boicottaggio dei prodotti fabbricati dai bambini

- Noi vogliamo rispetto e sicurezza per il nostro lavoro

- Noi vogliamo un’educazione con metodi adatti alla nostra situazione

- Noi vogliamo una formazione professionale idonea al nostro contesto

- Noi vogliamo avere accesso a buone condizioni sanitarie

- Noi vogliamo essere consultati per ogni decisione che ci riguarda, locale, nazionale ed internazionale

- Noi vogliamo che sia scatenata una lotta contro le ragioni che sono all’origine della nostra situazione e in primo luogo la povertà

- Noi vogliamo che ci siano maggiori attività nelle zone rurali, per far si che i bambini non siano obbligati ad andare in città

- Noi siamo contro lo sfruttamento del nostro lavoro, ma siamo favorevoli al lavoro dignitoso e con orari adatti alla nostra educazione ed al nostro svago.

Per le conferenze che si terranno d’ora in poi, noi vogliamo essere presenti allo stesso titolo degli altri partecipanti (se ci sono 20 ministri, che ci siano 20 Bambini e Adolescenti Lavoratori).

Queste proposte sono indirizzate ai capi di Stato, alle ONG, ai bambini e ai giovani lavoratori di tutto il mondo.

Kundapur, India - Dicembre 1996



DICHIARAZIONE DI MILANO - 2002

Noi, i Movimenti di Bambini e Adolescenti Lavoratori di Africa, Asia e America Latina, in seguito ai vari incontri che abbiamo realizzato nei nostri paesi e in occasione dei forum e delle conferenze a cui abbiamo partecipato in Europa (Amsterdam, Oslo e Ginevra), abbiamo preso coscienza che - malgrado le diversità dei nostri continenti di appartenenza - le nostre situazioni, i nostri problemi e i nostri sogni sono gli stessi.

Pertanto noi, delegati dei movimenti Bal Mazdoor Union, Bhima Sangha, MAEJT e MOLACNATs, riuniti a Milano (Lavanderie) dal 25 novembre al 2 dicembre 2002, abbiamo deciso di creare un Movimento Mondiale di Bambini e Adolescenti Lavoratori per:

- Prendere parte ai movimenti sociali che lottano per un mondo più giusto, umano e dignitoso.

- Lottare contro tutte le forme di esclusione e discriminazione compiute sulla base dell’appartenenza razziale, etnica, religiosa di genere e di casta, nel rispetto di tutti i diritti, in particolare di quelli dei bambini/e e degli adolescenti lavoratori.

- Garantire una forte rappresentanza politica e sociale del protagonismo dei bambini e degli adolescenti lavoratori ad ogni livello.

Come Movimento Mondiale vogliamo:

- Lottare per ottenere un riconoscimento sociale.

- Continuare ad incontrarci come movimento per rinforzarci reciprocamente.

- Continuare a condividere le informazioni e a organizzare le azioni per migliorare la situazione dei bambini e degli adolescenti lavoratori di ogni continente e batterci per cambiare la loro situazione.

- Facilitare l’auto-organizzazione degli altri bambini e adolescenti lavoratori.

Noi chiediamo agli adulti, alle autorità, alle ONG, alle organizzazioni regionali, internazionali e mondiali, così come a tutta la società civile:

- Di riconoscere il nostro movimento.

- Di sostenere il nostro movimento mondiale a livello locale, nazionale, regionale e mondiale, e di garantire la nostra partecipazione ai processi decisionali sulle questioni che ci riguardano.

- Per garantire il compimento del nostro diritto alla partecipazione e ad essere ascoltati, chiediamo a tutti i mezzi di informazione di darci degli spazi per diffondere la nostra voce.

NOI BAMBINI E ADOLESCENTI LAVORATORI DEL MONDO
NON SIAMO IL PROBLEMA,
NOI SIAMO PARTE DELLA SOLUZIONE

Per il Movimento Mondiale
di Bambini e Adolescenti Lavoratori:

Sophie Faye - MAEJT (AFRICA)

Yennifer Garay e Tania Pariona

Manjula Muninarasimha
Bhima Sangha (ASIA)

Anuj Chowduri e Raju Kumar

Bal Mazdoor Union (ASIA)

MOLACNATs (AMERICA LATINA)
Adottato a Milano - Lavanderie, il 2 dicembre 2002



DICHIARAZIONE di BERLINO - 2004
2° Incontro Mondiale dei Movimenti di Bambini e Adolescenti Lavoratori

Noi, il Movimento Mondiale di Bambini, Bambine e Adolescenti Lavoratori organizzati di Asia, Africa e America Latina, abbiamo una esperienza di molti anni nell’ambito dell’organizzazione dell’infanzia lavoratrice.

Ci siamo riuniti nella città di Berlino per il nostro Secondo Incontro, con l’obiettivo di consolidare il nostro Movimento Mondiale e riflettere e analizzare la situazione sociale, economica e politica che attraversano milioni di bambini e bambine nel mondo, al contempo proporre e pianificare azioni per la dignità dei bambini lavoratori.

A far parte di questo movimento siamo bambini, bambine e adolescenti lavoratori di Asia, Africa e America Latina, provenienti dalla campagna e dalle città, dove realizziamo diversi lavori come: lustrascarpe, domestici in casa di terzi, agricoltori, riciclatori, operai all’interno delle fabbriche, nel commercio, come venditori ambulanti, all’interno delle nostre case dove quotidianamente svolgiamo faccende domestiche. Allo stesso tempo con le nostre proprie organizzazioni stiamo realizzando e dando impulso a forme di lavoro degno che ci consentano di proporre alla società una economia giusta e solidaria.

Valorizziamo il nostro lavoro e lo consideriamo un diritto umano importante per il nostro sviluppo come persone. Siamo contro ogni forma di sfruttamento e allo stesso modo rifiutiamo tutto ciò che attenta alla nostra integrità fisica e morale. E’ il lavoro a permetterci di resistere con dignità al modello economico e politico oppressivo che ci criminalizza e ci esclude, peggiorando sempre più le nostre condizioni di vita e quelle delle nostre famiglie e comunità.

A partire dalla nostra organizzazione, esercitiamo la nostra partecipazione protagonista e lottiamo per essere riconosciuti come attori sociali, affinché la nostra voce sia ascoltata in tutto il mondo e affinché i governi, quando legiferano, tengano in considerazione i nostri interessi affinché noi possiamo costruire insieme a loro una società dignitosa e giusta per tutti.

Come parte del movimento sociale che lotta per un mondo degno e giusto, desideriamo influire nei processi decisionali, lottare contro le causa della povertà e per il pieno riconoscimento di tutti i nostri diritti e dei nostri valori culturali e siamo contro ogni forma di discriminazione. Vogliamo rendere possibile la felicità di una infanzia che cammina insieme agli adulti e insieme alla società in generale, per fare di questo mondo una grande casa alla portata di tutti e tutte.

Rifiutiamo tutte le misure che ci impone l’attuale sistema neoliberale, che impoverisce i nostri paesi, privatizzando servizi fondamentali come la salute, l’educazione, la ricreazione, e che distrugge le nostre culture. Inoltre rifiutiamo i grandi monopoli che vedono i bambini e le bambine come consumatori e non come una forza viva di trasformazione della società. Rifiutiamo tutte le guerre e le aggressioni che nel mondo causano la morte e la sofferenza di milioni di bambini e bambine; e siamo anche preoccupati per il deterioramento della condizione ambientale.

Noi ripudiamo la partecipazione ad azioni che attentano la dignità e alla vita come valore supremo. Vogliamo che gli adulti ci vedano come persone, attori sociali importanti nella costruzione di un pianeta libero da ogni aggressione, perché ci consideriamo messaggeri della speranza e della dignità.

Ci aspettiamo che le organizzazioni internazionali dei Diritti dell'Infanzia e del Lavoro, includendo l'OIL e la "Global March", riconsiderino le loro politiche di sradicamento del lavoro minorile. Queste politiche non prendono in considerazione le realtà dei bambini, bambine ed adolescenti lavoratori e le alternative possibili al lavoro sfruttato. Inoltre stanno limitando la nostra dignità di bambini, bambine ed adolescenti lavoratori, mettendo a rischio i nostri diritti e operando divisioni tra noi, che pur condividiamo una stessa realtà: essere lavoratori. Vogliamo discutere con dette organizzazioni affinché riconoscano il nostro diritto di proporre soluzioni ai nostri problemi così come la validità dei nostri processi di organizzativi.

Attraverso questo Secondo Incontro Mondiale riaffermiamo il nostro impegno di continuare a costruire un Movimento Mondiale per la lotta, la difesa e la promozione del rispetto dei diritti non sono dei bambini e
bambine lavoratori, ma di tutta l’infanzia in generale.

Desideriamo ringraziare gli adulti e le organizzazioni che credono in noi e camminano al nostro fianco, unendosi alla nostra lotta per la rivendicazione dei nostri diritti e dei nostri sogni di allegria e speranza, e per un mondo migliore.

SI AL LAVORO DEGNO, NO ALLO SFRUTTAMENTO

PERCHÈ NOI NON SIAMO IL PROBLEMA, MA PARTE DELLA SOLUZIONE

AFFINCHE’ LE NOSTRI VOCI VENGANO ASCOLTATE NEL MONDO INTERO

Sottoscritto dalle delegazioni di bambini, bambine, adolescenti e giovani di Asia, Africa e America Latina

MAEJT - Movimento Africano di Bambini e Giovani Lavoratori

Organizzazioni di bambini e adolescenti lavoratori dell’Asia

MOLACNATs - Movimento latinoamericano e dei Caraibi di bambini e adolescenti lavoratori